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Prima visita del Maestro Ryushin Azuma Roshi

Settembre 2005


Indice

Articolo apparso sul giornale "Hokkoku Shinbun" - 10 settembre

Immagine dell'articolo apparso sul giornale giapponese 'hokkoku Shinbun' il 10 settembre

(scritta sopra la foto) da Daijoji Kanazawa

(scritta sotto la foto) a sinistra l'Abate Azuma Roshi che visiterà Firenze per diffondere l'insegnamento dello Zen e la signora Marradi

(scritta titolo principale) L'insegnamento dello Zen va in Italia. L'Abate Azuma Roshi sarà in Italia dal 13 settembre.

(scritta in grande -secondo titolo-) Dal legame con un'italiana che ha ricevuto Tokudo l'anno scorso.

(scritta nella parte in alto incorniciata) Azuma Roshi, Abate Soto-shu di Daijo-ji, che è il vecchio Tempio di Nagasaka-cho Kanazawa, dal 13 per una settimana, va a Firenze, in Italia per diffondere l'insegnamento dello Zen all'estero. A Firenze, Anna Maria Marradi, che ha ricevuto Tokudo a Daijo-ji l'anno scorso, ha fondato un dojo e porta avanti la pratica. L'Abate Azuma Roshi con questo viaggio si impegna a fare il primo passo per la fondazione della sede italiana di Daijo-ji.

(scritta testo principale) Sette anni fa Daijo-ji ha istituito la Sezione Internazionale e ha accolto praticanti dall'estero. Anna Maria Marradi, che si interessa di Zen da circa trenta anni, ha praticato a Daijo-ji nel 2001 e l'estate scorsa ha ricevuto il nome "Shinnyo" dall'Abate Azuma Roshi. Anna Maria Marradi tiene incontri di Zazen due volte alla settimana con i praticanti fiorentini esponendo al dojo di Firenze, la tavola in legno "Shinnyo-ji", che l'Abate Azuma Roshi ha calligrafato. Durante questa visita l'Abate Azuma Roshi darà i Voti a quattro fiorentini che praticano a Shinnyo-ji e darà un insegnamento diretto sul metodo di Zazen e sullo spirito dello Zen a una decina di praticanti. Anna Maria Marradi anche questo anno sta facendo la vita di praticante a Daijo-ji dalla metà di agosto e tornerà in Italia con l'Abate Azuma Roshi. Dice: "Vorrei conoscere a fondo lo Zen e poi diffonderlo il più possibile in Italia. Il fatto che l'Abate Azuma Roshi venga in Italia è un qualcosa di straordinario, perchè dando i Voti seminerà nuovi fiori del Buddha." Secondo l'Abate Azuma Roshi in Italia attualmente oltre alla Tradizione giapponese ci sono altre Scuole buddhiste come quella cinese, coreana, tibetana etc. e l'Abate Azuma ha riconfermato la sua ferma volontà a fare il primo passo per diffondere lo Zazen tra gli italiani fondando Shinnyo-ji, sede italiana di Daijo-ji.

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Cerimonia di Jukai a Vallombrosa - 18 settembre

Al termine della Cerimonia di Jukai Azuma Roshi ha detto:

"Vi ringrazio per la vostra presenza.
Come uomini viviamo la nostra vita in due differenti dimensioni: una personale e una sociale. In queste due dimensioni ci sono delle regole che vanno seguite. Sia nella vita familiare, che in quella sociale, come nella scuola e nell'ambito del lavoro, ci sono differenti tipi di regole. Scegliendo di seguire la Via buddhista scegliamo di vivere attivamente secondo le indicazioni del Buddha: questo nel Buddhismo si chiama kaigitsu. Durante Jukai, nella parte del dialogo, ho chiesto a ciascun iniziando per ogni regola: "Decidi di osservare questa regola?" e l'iniziando ha risposto: "Sì io decido di osservarla". Questo dialogo indica che kaigitsu non ci viene imposto dall'esterno o dall'alto, ma è la nostra scelta consapevole di vivere secondo gli insegnamenti del Buddha. Il mio invito ai quattro iniziati di oggi è:

1) imparate e praticate il Buddhismo per approfondire la conoscenza di voi stessi
2) praticate il Buddhismo facendo del bene agli altri.

L'anno scorso sono stato a Eihei-ji, il monastero fondato dal Maestro Dogen, il cui Abate ha 104 anni e si chiama Myazaki, e ho celebrato al posto suo la Cerimonia di Jukai. Quest'anno ho celebrato Jukai qui a Shinnyo-ji e ne sono molto grato."

Cerimonia di Jukai

Pochi giorni prima, durante una conversazione con Shinnyo, il Maestro Azuma Roshi aveva detto:

"Nel pensiero orientale non esiste la meta o l'ideale da raggiungere, non esiste una pratica da perseguire per diventare Buddha, non c'è un io ideale a cui tendere.
Lo spirito di mushotoku "praticare senza meta, senza fine" significa vivere il divenire del qui e ora.
Nel Buddhismo non si crede a un ideale di vita. Vivere il divenire non significa negare la realtà e anche se il Buddhismo riconosce la legge di impermanenza, non è comunque il cambiamento che ci porterà la felicità.
L'ideale di vita del Buddhismo non è totalmente passivo, ma è insieme attivo e passivo nel senso che pur accettando ciò che la vita propone giorno dopo giorno possiamo agire in consapevolezza.
Accettare la realtà così com'è, secondo il Dharma, presuppone due concetti:

1) non avere paura
2) credere nell'uomo.

Non avere paura equivale ad avere fiducia, credere nell'uomo equivale a non aspettarsi un aiuto dal sovrannaturale. Più precisamente, secondo il Buddhismo, il Dharma è regolato da due leggi:

1) Syogyo Mujyo - legge temporale, impermanenza, tutto si trasforma nel tempo, attimo dopo attimo.
2) Syoho Muga - legge dello spazio, interdipendenza, tutto è interconnesso, nel senso che tutto esiste regolato da un principio di interconnessione, concetto della rete.

La difficoltà nella pratica buddhista è nell'accettare le cose in modo oggettivo, anziché in rapporto con l'io, cioè accettare il Dharma senza giudizio: se subentra l'ego il Dharma sembra banale. La pratica sta nel capire il Dharma in rapporto con il proprio ego."

Cerimonia di Jukai

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Fiorentina custode del Tempio buddhista

E' tornata a casa con il suo Maestro Ryushin Azuma Roshi.


Monica Di Lecce - Corriere di Firenze - 21 Settembre

Cerimonia di Jukai

Talvolta la lettura di un buon libro può offrire una visione della vita nuova e tale che si potrebbe anche decidere di cambiare il senso della propria esistenza. Lo sa bene Anna Maria Marradi, fiorentina, che deve l'inizio della sua ricerca e del suo avvicinamento al Buddhismo a "Centouno storie Zen".

"Ho letto quel libro nel 1978 - racconta - ho avuto subito un richiamo forte, una specie di eco, e ho iniziato la ricerca dello Zen. Ho iniziato la meditazione Yoga e poi ho continuato la ricerca fino ad arrivare alla fonte".

Anna Maria Marradi oggi è una monaca Buddhista, la prima donna straniera, ordinata nel Tempio di Daijo a Kanazawa in Giappone. E' anche la rappresentante ufficiale europea del suo Maestro Ryushin Azuma Roshi in quanto "custode" del Tempio "Shinnyo-ji" in via San Domenico 77 a Firenze.

"Ho ricevuto l'ordinazione entrando ufficialmente nella Scuola Soto Zen Giapponese - continua Anna Maria Marradi - e il Maestro mi ha messo il nome di Iten Shinnyo. Continuo l'addestramento in Giappone, ma il mio Maestro mi ha dato il mandato a rappresentarlo nel suo Tempio a Firenze in via San Domenico. Qui tengo settimanalmente gli incontri di Meditazione".

Nel Tempio Shinnyo-ji domenica si è svolta una cerimonia che rappresenta un sorta di "battesimo" per quattro praticanti. Con questo "rito" si sono impegnati a vivere secondo i principi buddhisti: amore verso gli altri e ricerca di se stessi. La cerimonia è stata ufficiata dallo stesso Maestro Ten Rai Ryushin Azuma Roshi giunto per l'occasione dal Giappone.

"L'Italia - dice il Maestro - ha una tradizione cattolica, ma grazie al lavoro fatto dal Papa Giovanni Paolo II, si sta aprendo un confronto, uno scambio spirituale tra l'Oriente e l'Occidente. I monaci cattolici, per la maggior parte gesuiti, vengono in Giappone assistono alla vita Zen nel Monastero e altrettanto fanno i nostri Monaci venendo in Italia. Nel mondo attuale - aggiunge Ryushin Azuma Roshi - è molto importante questo filone della comunicazione tra le religioni nel rispetto delle differenze culturali, religiose e personali".

L'ordinazione di Anna Maria Marradi nel tempio del Giappone è la dimostrazione più palese di questo scambio tra Occidente e Oriente. "E' un fatto - continua Ryushin Azuma Roshi - che innesca nuovi incontri e nuovi legami". Prima di lasciare l'Italia il Maestro Ryushin Azuma Roshi ha manifestato la volontà di tornare a Firenze che gli ricorda un po' la città di Kyoto.

"Si percepisce - ha detto - la spiritualità di questa città e allo stesso tempo si sente l'accoglienza per i Giapponesi".

Intanto, mentre cresce il numero di buddhisti a Firenze, l'Associazione di cui fa parte Anna Maria Marradi, Centro Zen Firenze, è alla ricerca di una sede.

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Riflessioni dei praticanti sulla visita del Maestro Ryushin Azuma Roshi

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Foto della visita del Maestro Ryushin Azuma Roshi

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