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Bendōwa

Traduzione integrale dall'inglese a cura di Gabriele Prigioni (versione PDF)

Tutti i Buddha, senza eccezioni, affermano di aver realizzato lo stato di illuminati manifestando la loro abilità nel trasmettere direttamente il Dharma meraviglioso. Essi, come incarnazioni della Verità, hanno utilizzato un insuperato, straordinariamente fantastico metodo che funziona in modo semplice: i Buddha trasmettono ai Buddha senza travisamenti o alterazioni e il loro stato meditativo di delizia della Verità è comune ed equilibrato. Quanto loro si deliziano dovunque vanno, spiritualmente, in aiuto agli altri, nel momento in cui si trovano in uno stato simile, allo stesso modo offrono questo loro metodo, chiamato la pratica della meditazione seduta, come l’appropriato e il più diretto accesso per entrare nella Via. Le persone sono già abbondantemente permeate con il Dharma in ogni parte del loro essere, ma fin quando non lo praticano e finché non si persuadono di ciò esso non può emergere, in quanto non esiste altro modo per loro di realizzare questo. Ma quando loro comunicano questo agli altri esso tiene colme le loro mani fino a traboccare, infatti esso non fa distinzioni tra ‘per uno’ e ‘per molti’.
Quando loro danno voce ad esso, questo flusso promana all’esterno dalle loro bocche, una piacevole marea senza limiti di altezza e profondità.
Tutti i Buddha, continuamente, risiedono in questo stato, senza alcun disturbo sopra alle loro riflessioni e percezioni, incurante di qualunque potere derivante, poiché la grande massa degli esseri senzienti, perpetuamente, utilizza ciò che è in questo stato, ma senza essere completamente consapevole di alcuna condizione. Come vorrei ora spiegare questo, praticare diligentemente la Via vuol dire lasciare tutte le cose presenti in se stessi così da poter mettere la vostra essenziale unicità attraverso l’operazione di seguire la strada lontana dal pensiero discriminatorio e dualistico. Quando voi avrete abbandonato questo tipo di pensiero andando oltre queste barriere potreste essere interessati da queste spiegazioni che assomigliano ai nodi del bambù, bloccano il libero passaggio oppure da queste teorie che sono così involute come i nodi in un pezzo di legno di pino.
Nel mio caso, in breve, dopo aver maturata l’intenzione di andare alla ricerca del Dharma, andai cercando ovunque, da un capo all’altro del nostro paese, un insegnante spirituale ben informato finché ebbi la fortuna di incontrare il maestro Myōzen del tempio Kennin-ji. I freddi intensi autunnali e il fiorire degli alberi da frutto si succedettero, rapidamente, l’un l’altro per nove anni. In tal modo, io appresi da lui una piccola parte della tradizione Rinzai.
Come principale discepolo dell’avito maestro Eisai, solo il Maestro Myōzen trasmise correttamente l’insuperato Dharma del Buddha: fra i suoi contemporanei giapponesi nessuno senza dubbio, fu uguale a lui. Io dopo mi diressi verso la terra della grande dinastia Sung alla ricerca di maestri spirituali su entrambe le rive del fiume Ts’ien-Tian nella provincia Chekiang e imparare circa la nostra tradizione come proposto attraverso i suoi cinque cancelli.
Alla fine io incontrai il maestro di meditazione Nyojō sul Monte Tendō e la (Grande Materia) Via per la quale ho speso la mia vita ricercando, capii che era stata analizzata con lui.
Dopo di che, all’inizio dell’era cinese Sho-ting, 1228, ritornai nella mia terra natia con l’intenzione di divulgare il Dharma e salvare gli esseri senzienti. Mi sembrò di essermi caricato sulle spalle un grave peso, così decisi di concedermi del tempo prima di poter promuovere, con vigore, la divulgazione del lasciare andare della mente discriminante. Di conseguenza, io, nel frattempo, vagai simile ad una nuvola, trovando dimora come fa un giunco fluttuante, pronto ad imparare dai costumi e dalle abitudini di queste menti illuminate del passato.
Però, mi sovvenne che potrebbero esserci alcuni, i quali, per loro natura, stanno, realmente, cercando di studiare la Via senza alcuna considerazione per la fama e il guadagno, così hanno cercato di curare la consapevolezza come loro primo obiettivo, ma forse erano, purtroppo, spiritualmente, sviati da qualche falso maestro in modo tale che la corretta comprensione della Verità fosse, inutilmente, custodita da loro. Di conseguenza, essi possono ottenere infruttuosamente di farsi ottundere con autocompiacimento, essendo stati troppo a lungo immersi nei regni di autoinganno. E così, io mi chiesi come il vero seme di saggezza spirituale potrebbe germogliare e crescere in loro così che essi avrebbero la possibilità di realizzare la Verità. Anche se ero ancora un povero monaco sulla Via, dal momento che non ero devoto a lasciarmi andare alla deriva come una nuvola e a galleggiare come una canna, su quale montagna o da quale fiume potrebbero cercarmi? A causa dei miei sentimenti di pietà verso queste persone, ho iniziato qui a scrivere che cosa ho visto e appreso delle abitudini e delle pratiche nei monasteri Zen Cinesi, così come preservare la Trasmissione di ciò che il maestro spirituale ha inteso essere il più profondo Proposito, e in tal modo divulgare il vero Dharma del Buddismo. Credo che quanto segue sia l’autentico significato interiore di questo. Come suggerisce il mio Maestro, l’onorato Grande Maestro Shakyamuni, mentre con la sua assemblea nella divina India sul picco dell’avvoltoio, impartì a Makakasho questo Dharma, il quale antenato dopo antenato poi correttamente trasmesso fino al venerabile Bodhidarma. Questo venerabile procedeva da solo dalla Cina dove insegnò il Dharma del Grande Maestro Eka. Questa fu la prima volta che la trasmissione del Buddha Dharma avvenne in Oriente. Alla fine ha raggiunto il sesto patriarca cinese, il maestro di meditazione Daikan Enō, essendo direttamente trasmesso in questo modo. L’autentico Dharma del Buddha poi scorreva attraverso la terra di Han, il suo scopo principale è rivelato senza coinvolgimento in faziose o scolastiche preoccupazioni. Nel tempo, il sesto patriarca ebbe due discepoli: Nangaku Ejō e Seigen Gyōshi. Dal momento che a entrambi fu trasmesso il sigillo del Buddha, erano, simili sullo stesso piano, guide spirituali per gli esseri umani e celesti. Con il diffondersi fuori di questi due rami, aprirono i cinque cancelli didattici. Questi sono le tradizioni Hōgen, Igyō, Sōtō, Ummon e Rinzai. Al momento attuale, dinastia Sung in Cina, solo la tradizione Rinzai è diffusa per tutto il paese. Nonostante queste cinque famiglie monastiche differiscono tra loro, sono ancora l’unico sigillo della mente del Buddha.
Inoltre, dall’ultima parte della dinastia Han (terzo secolo?), tutti i tipi dei testi d’insegnamento stavano lasciando il loro segno in Cina; sebbene essi pervadevano tutto il paese, quali erano preferibili non era ancora stato stabilito. Dopo che il patriarca Bodhidharma venne dall’ovest, egli, immediatamente tagliò alla radice queste viti aggrovigliate di parole confuse, lasciando diffondersi quella autentica, il puro Buddha Dharma. Io, ardentemente, pregai che accadesse lo stesso nel nostro paese. Come il mio maestro ha anche detto, tutti i Buddha, così come tutti i patriarchi, hanno mantenuto il Buddha Dharma come loro dimora. Tutti non si sono solo seduti in posizione verticale nel loro stato meditativo di gioia nella Verità, ma hanno anche messo in pratica i precetti, e quindi hanno preso questa combinazione come la precisa e certa via per il risveglio alla Verità. Quelli in India e Cina che hanno sperimentato un risveglio allo stesso modo si sono conformati a questo approccio. Questo è fondato sul maestro che trasmette direttamente al discepolo, in privato, questo meraviglioso metodo, preserva il suo genuino significato interiore. Quando noi parliamo di corretta trasmissione nella nostra tradizione, il chiaro insegnamento del Buddha della diretta trasmissione è il migliore in assoluto. Dal momento che un discepolo si trova faccia a faccia con quello che è il suo amico spirituale e maestro di conoscenza, non è necessario che il discepolo offra incenso, si prostri, canti i nomi dei Buddha, faccia pratiche ascetiche e penitenze o reciti le Scritture: il Maestro appena ha il discepolo fa fare meditazione pura fin quando lascia il suo corpo e abbandona la mente. Sebbene possa essere solo per un momento, quando
qualcuno, sedendo eretto in meditazione mette il segno del sigillo del Buddha sopra questi tre tipi di atti volitivi, ossia quelli del corpo, parola e pensiero, l’intero universo fisico ed ogni cosa in esso si trasforma ed è il sigillo del Buddha; tutto il cosmo, ovunque si trasforma ed è illuminato. Di conseguenza, tutti Buddha, come incarnazioni della Verità, sperimentano una composizione di loro gioia nel Dharma della loro natura originaria, e l’eccezionale splendore della loro realizzazione della Via è rinnovato per essi. Inoltre, tutti gli esseri senzienti ovunque in tutto l’universo fisico – e in qualunque dei sei mondi dell’esistenza che siano, tra cui i tre inferiori – sono, nell’istante, luminoso e puro nel corpo e nella mente, come confermano il fondamento della loro grande liberazione e rivelano il loro volto originario. In quel momento, il realizzare tutte le cose è una reale conferma della Verità.

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