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Il ritorno di Tettsu Gikai in Cina

Monografia n. 1 di EkiZen

Reportage fotografico di un evento storico: la deposizione in Cina di una stele in memoria di Tettsu Gikai Zenji, nel Monastero di Tendō-ji, ad opera del Reverendo Ryushin Azuma Roshi, Abate di Daijo-ji

Nascita dell'evento

Il Reverendo Tenrai Ryushin Azuma Roshi, 72° Abate del Monastero di Daijo-ji, nell' agosto 2004 si recò in Cina per concordare con l'Abate di Tendō-ji la realizzazione di una testimonianza del viaggio in Cina di Tettsu Gikai Zenji. Il progetto rientrava nelle celebrazioni dell' anno 2008 per l'Anniversario dei 700 anni dalla sua morte. Al suo ritorno in Giappone, a Daijo-ji il Reverendo Azuma Roshi dette in dono al suo discepolo Iten Shinnyo un kakejiku, una calligrafia su carta realizzata dall'Abate di Tendō-ji con la scritta "Namu Shakyamuni Butsu": "Prendo rifugio nel Buddha".
Attualmente la calligrafia è custodita in Italia, a Firenze nello Zendo del Tempio di Shinnyo-ji.

Monastero di Keitoku in Cina, chiamato Tendō-ji in giapponese

Monastero di Keitoku in Cina, chiamato Tendō-ji in giapponese

Le origini della Storia

Nel 1223 Dōgen Zenji giunse in Cina nel Monastero di Keitoku - Tendō-ji in giapponese - ovvero il Monastero sul monte Tendō, dove circa trenta anni prima aveva studiato il Maestro Eisai. A quel tempo Tendō-ji era uno dei principali centri di studio e di pratica dello Zen Rinzai. Dōgen Zenji vi rimase fino al 1224, anno in cui morì l'Abate del Monastero. Si mise allora alla ricerca di un nuovo Maestro visitando per sei mesi più Monasteri. Infine essendo venuto a conoscenza che Abate del Monastero di Tendō-ji era stato nominato il Maestro della Scuola Sōtō Zhangweng Rujing, in giapponese Tendō Nyojō - 23° Patriarca cinese del Buddhismo Chan - Dōgen Zenji fece ritorno sul monte Tendō e nell'anno 1225 divenne suo discepolo. Dopo solo due mesi di pratica raggiunse l'Illuminazione e nel 1227 ricevette la Trasmissione del Dharma, che lo dichiarava successore del Maestro Tendō Nyojō nella Tradizione Sōtō Zen. Nell'autunno dello stesso anno Dōgen Zenji fece ritorno in Giappone, dove divenne Primo Patriarca giapponese della Scuola Sōtō Zen basata sulla pratica di Shikantaza.

Eihei Dōgen Zenji

Tettsu Gikai Zenji

Il viaggio di Tettsu Gikai Zenji in Cina

Tettsu Gikai Zenji - Terzo Abate di Eihei-ji e Fondatore e Primo Abate di Daijo-ji - nel 1259, a sei anni dalla morte di Dōgen Zenji, su ordine di Koun Ejō Zenji, secondo Abate di Eihei-ji, si recò in Cina sulle orme del suo Maestro, dove rimase fino al 1263.

In apertura della Cerimonia l'Abate di Tendō-ji: Seishin Roshi e l'Abate di Daijo-ji: Azuma Roshi si scambiano ku-hai -nove inchini-

La Cerimonia a Tendō-ji

Dal 15 al 19 aprile 2010, il Reverendo Tenrai Ryushin Azuma Roshi, 72° Abate del Monastero di Daijo-ji, accompagnato da una delegazione di monaci e di fedeli, dopo quasi sette anni di trattative con il Governo della Cina ha ottenuto il permesso per erigere una Stele nel Monastero di Tendō-ji in ricordo della presenza di Tettsu Gikai Zenji. Sotto la Stele un'urna contiene le reliquie di Tettsu Gikai Zenji, una parte delle ceneri che il Reverendo Tenrai Ryushin Azuma Roshi ha prelevato dalla Sala "Rempodo", dedicata ai Fondatori del Monastero di Daijo-ji.

Ciò che è scritto nella stele

Sul davanti: "Stele commemorativa di Tettsu Gikai Zenji Fondatore del Monastero di Daijo-ji"

Sul retro: la storia della vita di Tettsu Gikai Zenji e in chiusura la frase: "Auguriamo che questa stele sia di aiuto allo scambio tra i Buddhisti della Cina e del Giappone e contribuisca a realizzare la pace nel mondo".

Commento di Shika Roshi che faceva parte della delegazione giapponese che ha accompagnato il Reverendo Tenrai Ryushin Azuma Roshi, 72° Abate di Daijo-ji: "La Cerimonia di inaugurazione ha avuto molto successo. La fede di Azuma Roshi ha superato le frontiere delle nazioni della Cina e del Giappone e sta volando sull'intero mondo."

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