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Il Sutra dei Voti Originali e del conseguimento dei Meriti del Bodhisattva Ksitigarbha

Capitolo quarto (disponibile anche in PDF)

Cattive azioni e retribuzione karmica per gli esseri umani nel mondo del samsara

In quel momento, il Bodhisattva Ksitigarbha disse al Buddha Sakyamuni: “Venerato dal Mondo, è solo grazie ai tuoi poteri trascendentali che io sono in grado di operare trasformazioni attraverso milioni e milioni di Universi per illuminare gli esseri sofferenti verso la vera Salvezza. È certo grazie alla tua compassione ed al tuo potere sovrannaturale se io sono così abile nell’operare innumerevoli trasformazioni! Prometto solennemente di esaudire le tue richieste di sollevare gli esseri viventi dal loro stato di sofferenza e condurli così alla Salvazione. Mi impegno a lavorare duramente fino all’avvento del prossimo Buddha, Buddha Matreya, in questo mondo. Ti prego, non disperare.”

Il Buddha Sakyamuni disse allora al Bodhisattva Ksitigarbha: “I poteri naturali di percezione di tutti coloro che non sono stati ancora liberati dal mondo del Samsara sono di una natura instabile. Talvolta compiono buone azioni, altre volte commettono peccati. Ricevono il loro Karma in accordo alle loro azioni. Devono sottoporsi a nascite e morti, ed essere continuamente messi alla prova in diverse tappe nell’oceano delle sofferenze di kalpa in kalpa. Saranno sempre in uno dei seguenti cinque stati:

  1. Esseri umani
  2. Animali
  3. Sub-umani negli Inferni
  4. Spettri
  5. Asuras

Come pesci, verranno catturati in reti. Potranno, per poco tempo, essere liberi, per essere poi subito catturati di nuovo.”

Sono tremendamente preoccupato riguardo la sorte di questi esseri, ma, dato che sei così risoluto nell’adempiere i forti voti, che hai espresso molti kalpa fa, di operare senza sosta per guidare gli esseri in errore alla Salvazione, mi sento per questo molto meglio.”

Proprio nel momento in cui il Buddha Sakyamuni stava parlando al Bodhisattva Ksitigarbha, un Maha Bodhisattva di nome Isvaradeva (Re dei Demoni) disse al Buddha: “Venerato dal Mondo, sei stato molto generoso nel parlare a favore del Bodhisattva Ksitigarbha per i forti voti da lui espressi di operare kalpa dopo kalpa con così grande determinazione. Gentilmente, spiegami in breve tutto ciò che è stato realizzato dal Bodhisattva Ksitigarbha.”

Il Buddha rispose allora al Re dei Demoni: “Per favore, ascolta attentamente quello che sto per dirti:

1. QUANDO ERA IL RE DI UN PICCOLO REGNO

Innumerevoli kalpa fa, viveva un Buddha chiamato Sarvajna Buddha, che significa il Compimento della Saggezza di Buddha. Questo Buddha visse una vita lunga sei milioni di kalpa. Prima di diventare un Buddha era il Re di un piccolo stato. Era grande amico del Re di un paese vicino. Entrambi i Re praticavano i Dieci Principi della Giustizia. Sfortunatamente, gli abitanti del reame vicino commettevano sempre terribili peccati. In conseguenza di ciò, i due Re si consultarono l’un l’altro per scoprire modi e mezzi per guidare i loro sudditi a vivere una vita più virtuosa. Il primo Re fece il forte voto che avrebbe fatto del suo meglio per ottenere l’Illuminazione il più presto possibile, in modo tale da illuminare ai propri concittadini il cammino verso la Salvazione. Il secondo Re promise che non sarebbe mai diventato un Buddha finché non fosse riuscito a favorire il progresso morale dei cittadini al punto tale da renderli capaci di ottenere da soli l’Illuminazione. Il Re che fece il voto di diventare un Buddha è il Buddha Sarvajna – il Compimento della Saggezza di Buddha. L’altro Re, che fece il voto di non accettare lo stato di Buddha finché non fosse riuscito a portare all’Illuminazione tutti gli esseri nell’errore, è il Bodhisattva Ksitigarbha.

2. QUANDO ERA LA FIGLIA DI UN BRAMINO

Ancora, innumerevoli kalpa fa, c’era un Buddha dal nome Occhi di Puro Loto. Visse una vita lunga quaranta kalpa. Nel periodo in cui visse questo Buddha, c’era un Arahat che lavorava duramente per convertire gli esseri viventi propagando i Nobili Insegnamenti del Buddha. C’era una ragazza chiamata Kong Mok – la ragazza dagli occhi splendenti. Fece offerte all’Arahat, che le chiese cosa desiderasse. La ragazza rispose: “Ho compiuto buone azioni dal giorno delle morte di mia madre per alleviarne le sofferenze. Vorrei sapere in che condizione si trova adesso.” L’Arahat ebbe pietà di lei ed iniziò a meditare. Venne così a sapere che la madre della ragazza era stata gettata nell’Inferno delle Grandi Sofferenze. L’Arahat chiese alla ragazza cosa avesse fatto la madre da dover essere gettata nell’Inferno e ricevere una punizione così severa. La ragazza rispose: “Mia madre era molto golosa di tartarughe, soprattutto delle loro uova, e di pesci, fritti o arrosto. Perciò ha ucciso innumerevoli vite per sfamarsi. O Compassionevole, per favore fammi sapere come posso aiutare mia madre.” Mosso da grande compassione, l’Arahat disse di cantare il nome del Buddha dagli Occhi di Puro Loto con impegno e rispetto, e che avrebbe dovuto fabbricare immagini del suddetto Buddha, in modo tale che sia lei che la madre ne avrebbero potuto trarre beneficio.

Dopo che l’Arahat le ebbe parlato in questi termini, la ragazza vendette le cose preziose che possedeva, e con il ricavato acquistò una immagine dipinta del Venerato Buddha ed iniziò a porgergli omaggio. Una volta ancora, chiese in preghiera di sapere dove fosse finita la madre. Improvvisamente, una notte, vide il Buddha nel mezzo di una brillante luce dorata grande come il Monte Sumeru, che le diceva le seguenti parole: “Tua madre rinascerà nella tua famiglia come figlio di una serva e sarà in grado di parlare non appena sarà capace di percepire il freddo e la fame.” Non molto tempo dopo, la serva della sua famiglia diede alla luce un bambino. Il neonato parlò alla fanciulla tre giorni dopo la sua nascita. Il neonato disse alla ragazza che stava gemendo amaramente: “Le cattive azioni commesse in vita riceveranno una punizione, senza nessuna eccezione. Io sono tua madre! Dopo il mio distacco da te, sono stata scagliata in un terrificante Inferno per subire una severa punizione. È stato solo grazie alle buone azioni che tu hai offerto se io sono potuta rinascere adesso come figlio della serva. Ma, a causa delle cattive azioni della mia vita precedente, io potrò vivere solo fino a tredici anni e poi sarò di nuovo gettato nell’Inferno. Bambina mia, conosci un modo che possa alleggerire le mie sofferenze?” Dopo avere udito queste parole, la ragazza fu certa che il neonato non fosse altro che sua madre.

Allora la ragazza chiese al neonato: “Se tu eri davvero mia madre nella tua vita precedente, sapresti dirmi che razza di peccati hai commesso da meritare di essere gettata nell’Inferno?” Il bambino rispose: “Ho commesso due generi di peccati, sia uccidendo esseri viventi ed essendo maldicente, sia rimproverando duramente gli altri. Senza il tuo aiuto, senza le tue buone azioni, non sarò mai liberata dalla mia pena.” La ragazza allora chiese al bambino: “A quale tipo di sofferenze sei sottoposto nell’Inferno?” La madre replicò: “Le mie pene sono talmente tante che non potrei spiegartele in dettaglio neppure se avessi a disposizione un migliaio di anni.” Nel sentire queste parole, la ragazza riprese a lamentarsi, piena di amarezza: “Sarà mai possibile che mia madre venga per sempre liberata dall’Inferno?” Più tardi il bambino morì, all’età di tredici anni.

Nello stesso tempo, la ragazza iniziò a gridare: “Oh, Buddha delle dieci direzioni dello Spazio. Ti prego, sii compassionevole e ascoltami. Se mia madre può essere sollevata dai tre Stati delle Sofferenze o rinascere in una famiglia di stato inferiore o non rinascere mai più come una femmina, io adesso faccio un forte voto davanti all’immagine del Buddha dagli occhi di Puro Loto – io continuerò ad impegnarmi di qui in avanti senza sosta per liberare tutti gli essere sofferenti dagli Inferni così come in ogni altra situazione di sofferenza in qualsiasi Universo e per condurli alla vera Salvezza. Accetterò lo stato di Buddha solo quando avrò completato la liberazione di tutti gli esseri dalle loro sofferenze.”

Dopo che ebbe fatto questa dichiarazione così ferma, il Buddha dagli Occhi di Puro Loto disse alla ragazza: “Tu sei realmente una figlia piena di amore filiale, per fare un voto così forte per il bene di tua madre. Possa tua madre rinascere come un Brahmacarin, un giovane Bramino dopo aver vissuto per tredici anni. Vivrà allora per un centinaio di anni. Dopo questo, rinascerà nell’Universo dove non proverà più nessuna sofferenza, e qui godrà della vita per kalpa e kalpa finché non otterrà finalmente lo stato di Buddha. Allora, saprà convertire tanti esseri umani quanti sono i granelli di sabbia del fiume Gange.”

Il Buddha Sakyamuni disse al Re dei Demoni: “L’Arahat che ha aiutato la ragazza con gli occhi splendenti a liberare la madre, è il Bodhisattva Aksayamati. La madre della ragazza con gli occhi splendenti è, al momento, il Boshisattva dell’Emancipazione. La ragazza con gli occhi splendenti è adesso il Bodhisattva Ksitigarbha.

Il Bodhisattva Ksitigarbha è noto per la sua compassione e la sua comprensione attraverso i diversi kalpa avendo fatto innumerevoli voti per condurre il mondo alla vera Salvezza. Se qualsiasi essere vivente in futuro, sia esso maschio o femmina, a causa dell’ignoranza, non fa buone azioni ma anzi commette peccati in azioni, parole o pensieri oppure ignora la legge di Causa ed Effetto, questi soffrirà sempre in uno qualsiasi degli Stati di Sofferenza.

Ma se, dopo aver avuto la possibilità di incontrare una persona ricca di saggezza,le persone si persuadono a portare rispetto al Bodhisattva Ksitigarbha, anche per un breve periodo di tempo, essi saranno sicuramente sollevati dai tre Stati delle Sofferenze.

Chiunque si affidi al Bodhisattva Ksitigarbha, gli porge omaggio o sinceramente prega i suoi atti meritori, offre fiori profumati e abiti, gioielli e diversi cibi e bevande, rinascerà nei regni della felicità celeste per innumerevoli kalpa. Quando l’effetto di questi atti meritevoli svanirà, rinasceranno come sovrani di nazioni per centinaia di kalpa. Questi capi di stato saranno in grado di ricordare i legami delle cause nelle loro vite precedenti.

Allora il Buddha Sakyamuni disse a Isvaradevaraja: “Poiché gli Infiniti poteri del Bodhisattva Ksitigarbha hanno dimostrato di essere così grandi ed i benefici che ha donato agli esseri viventi sono illimitati al di là di ogni comprensione, per questo motivo voi Bodhisattva dovete ricordare il suo Sutra ed impegnarvi a propagarlo in ogni direzione di spazio e tempo.” Isvaradevaraja allora chiese al Buddha Sakyamuni: “Venerato dal Mondo, non preoccuparti; noi, milioni e milioni di Maha Bodhisattva, sicuramente seguiremo i tuoi insegnamenti, e, grazie ai tuoi Infiniti poteri, propagheremo il Sutra del Bodhisattva Ksitigarbha in ogni dove e porteremo felicità e giovamento a tutti gli esseri che vivono nel mondo del Samsara.” Dopo aver fatto questa promessa Isvaradevaraja tornò a sedersi con le mai giunte in segno di adorazione. I Re Deva Maharaja dei quattro settori si alzarono dai loro sedili pieni di reverenza e chiesero al Buddha Sakyamuni: “Venerato dal Mondo, dato che il Bodhisattva Ksitigarbha ha fatto questi grandi voti kalpa e kalpa fa, perché ci sono ancora esseri non convertiti e perché è stato necessario che Ksitigarbha rinnovasse i suoi voti?” Il Buddha Sakyamuni rispose ai quattro Re Deva: “Molto bene, la vostra domanda è giusta. Per il benessere dei quattro Re Deva, dei deva e degli esseri dei Paradisi o dei mondi, in questo momento e in futuro, vi dirò come il Bodhisattva Ksitigarbha con grande compassione abbia sollevato gli esseri che erravano nel mondo del Samsara dall’oceano della nascita e della morte, conducendoli all’emancipazione.” Il Buddha Sakyamuni così continuò, “Sebbene il Bodhisattva Ksitigarbha abbia convertito molti esseri in errore attraverso i kalpa, non è ancora soddisfatto. Prova grande pietà per chi si muove senza meta nel peccato, sapendo che non importa con quanta forza proveranno, essi cadranno di nuovo nell’errore, ancora ed ancora. Sono come erbaccia che si spande in lungo e largo. Per questo motivo il Bodhisattva Ksitigarbha ha rinnovato i suoi voti ancora ed ancora. Senza sosta ha cercato di trovare strumenti adatti per salvare i peccatori e per convertirli alla Verità Eterna.”

Allora il Buddha Sakyamuni parlò ancora ai quattro Re Deva, dicendo: “Se il Bodhisattva Ksitigarbha incontra esseri che hanno peccato uccidendo, li aiuta a comprendere che con questi peccati accorciano la loro stessa vita. Se incontra ladri e rapinatori, li porterà a comprendere che queste cattive azioni portano sofferenza e povertà a coloro che li commettono. Quando incontra adulteri, dice loro che rinasceranno come piccioni, che sono inseparabili. A chi è abituato ad usare un linguaggio duro dice che rinascerà in famiglie litigiose. Se incontra provocatori di scandali, li avverte del rischio di nascere senza lingua o con orribili bolle in bocca. Avverte le persone con un temperamento lussurioso che rischiano di rinascere con brutte facce e corpi deformi. Gli avari non avranno successo nel perseguire i loro desideri, i golosi soffriranno la fame e la sete, e si ammaleranno alla gola. Quando incontra dei cacciatori, li avvisa che rischiano di morire in modo violento. Chi è colpevole di non rispettare i genitori morirà in guerra. Chi brucia le foreste morirà come uno squilibrato mentale. Chi non è gentile con i bambini riceverà lo stesso trattamento. Quelli che cacciano esseri viventi usando reti, saranno separati dai loro figli e dalle famiglie. Quelli che disprezzano i Tre Gioielli, rinasceranno ciechi, sordi e muti. Quelli che non rispettano gli Insegnamenti del Buddha rinasceranno per sempre nei malvagi reami della sofferenza. Chi ruba dai templi rinascerà in Inferno per kalpa e kalpa. I monaci e le monache colpevoli di cattiva condotta sessuale rinasceranno animali in eterno. Anche i laici saranno inclusi in questa punizione, se erano ben istruiti riguardo ai precetti ma li hanno comunque violati. Quegli esseri che fanno male alle persone con acqua bollente, fuoco, tagliandole o in ogni caso ferendole, riceveranno, nella prossima vita, lo stesso trattamento. Chi incoraggia gli altri ad infrangere i precetti, rinascerà come animale – soffrendo sempre la fame. Quelli colpevoli di stupide stravaganze non vedranno mai esauditi i loro desideri. Quelli che sono orgogliosi e guardano gli altri dal’alto in basso avranno basse rinascite. Pettegoli e maldicenti rinasceranno senza lingua oppure con centinaia di lingue. Le persone inclini a vedere in modo sbagliato rinasceranno in luoghi non civilizzati e dovranno sopportare grandi sofferenze.”

“Le persone che sbagliano, che commettono peccati in azioni, parole e pensieri sono innumerevoli, quindi io posso parlarti solo di alcuni di loro. Il Bodhisattva Ksitigarbha sa che gli esseri che sbagliano sono differenti gli uni dagli altri e perciò di questo tiene conto per guidare ed insegnare a tutti, portandoli alla conversione. Gli esseri malvagi soffrono in questa vita per le loro azioni malvagie e dopo la loro morte rinasceranno in Inferno per kalpa e kalpa prima che possano uscirne fuori. È un dovere per voi Re Deva dei Quattro Settori proteggere i vostri sottoposti ed i vostri paesi ed allontanarli da innumerevoli peccati.”

Dopo aver udito questo discorso, i Re Deva si misero a piangere e si allontanarono pieni di dispiacere, con le mani giunte in segno di reverenza.

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